| Bilancio fine 2008, progetti 2009 |
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Inauguriamo questo 2009 con una nuove veste del sito e un bilancio dell’anno appena trascorso.
Questo per maggior
trasparenza e ringraziamento per tutte le persone che ci hanno dato una mano e
che si sono spese in prima persona, fisicamente ed economicamente, per gli
“Avanzi”.
Ma partiamo da marzo:
Alla via “In Direzione
Ostinata e contraria” nella Valle di Vergeletto mancava solo la libera.
La via chiodata in più
riprese da Salvadori, Palermo, Perelli, Toniato (Con l’aiuto di Del Tredici e
Zorzolo) era salita fin sotto i tetti sommitali di questa vasta parete.
Teo era da un po’ che
scalpitava, così con Tommy in un uggiosa giornata, si lanciava su questa linea
risolvendo i due tiri più ostici in pochi tentativi e con una grande
determinazione…. 7c, 7b con del 6b+/c obbl., per lui una passeggiata, per noi
già una bella soddisfazione!
Ma andiamo avanti.
A pasquetta con vari
amici ci ritroviamo in Val D’Ossola e Jimmy fa notare che sopra Crevola, in una
piccola valle discosta c’è un bello scivolo di placche…..da 500m, un vero
godere per un placchista convinto come lui!
Presto fatto, la
settimana successiva siamo lì.
In tre riprese nasce
“Senza Perdere la tenerezza” 450m 5c+ obbl, gli artefici sono Salvadori,
Perelli,Palermo, Del Tredici con
l’aiuto di Tibiletti e Bassini.
La via, a detta dei
ripetitori divertente e ben chiodata, si sviluppa tra fessure, vene di quarzo e
facili risalti…..forse l’unica via che ci siamo divertiti fino ad oggi a
chiodare e per questo integrata e sistemata rispetto alla chiodatura originale
con circa 20 fix.
Un omaggio al clan dei
nostri “nonni” che si lamentano sempre che non facciamo nulla per loro, e per
le loro possibilità!!!
Non sazi, e con Tommy
prossimo alla paternità, Perelli e Salvadori vedono e chiodano a fianco di
“Senza Perdere la tenerezza” un'altra via dalle stesse caratteristiche della
precedente.
In due riprese nasce
“Straordinari non retribuiti” 6a+ obbl. più impegnativa e psicologica rispetto
alla sua “sorella” , dove oltre a una buona tecnica di placca serve una certa
malizia nel posizionare friends e inseguire la giusta via.
A questo proposito,
rispondiamo pubblicamente a un commento inserito sul nostro sito, poco
rispettoso nei nostri confronti e dall’atteggiamento non certo costruttivo.
Le nostre relazioni
vengono stilate dopo diverse ripetizioni e con una pluralità di opinioni
consistenti.
Premettendo che il nostro
“lavoro” è del tutto volontario e artigianale, come tale potrebbe contenere
errori.
Ma il non saper leggere
una relazione, il non voler accettare determinati rischi legati all’attività
verticale, la poca esperienza ed umiltà, la non consapevolezza dell’impegno e
della passione che stanno dietro ad un’apertura ci lasciano veramente
perplessi!
E poi, se veramente
cercassimo la gloria, non chioderemmo certo, in certi posti e su certe
pareti…..
Ma si sa che l’invidia è
uno dei sette peccati capitali e il mondo dell’arrampicata è pieno di certi
soggetti!
Chiuso.
Come ogni estate non
poteva mancare il “pellegrinaggio” all’Alpe Manco, splendido e remoto alpeggio
posto proprio sotto il Pizzo Anna Maria in Val Mengasca.
Purtroppo i piani
d’azione vengono cambiati dopo il primo giorno, infatti la Torre dove ci si
concentra riserva l’amara sorpresa di un canale insidioso e dei tetti basali
umidi che fanno desistere.
Così si ritorna sulla
Torre “Giorgione”, l’idea dopo aver salito il suo spigolo anni fà, è di creare
una linea diretta.
Quella che sembrava una
linea evidente e fattibile, si rivela un odissea di un giorno in parete per
200m di via con uscita in vetta alle 18.30 e rientro al bivacco ormai al buio.
“Un giorno di fuoco”
aperta da Salvadori, Bassini e Perelli non diventerà mai una classica, le
fessure sono disturbate della vegetazione, i chiodi sono lunghi e non ci batte
mai il sole….. ma forse un giorno qualcuno la ripulirà e la libererà, ritroverà
quel vecchio chiodo arancio e una
A Settembre tutto pareva
ormai scritto, pioggia e freddo che avanzava.
Però se c’è una cosa che
Tommy odia è lasciare le cose a metà, e questa metà risale al 2001.
Salvadori, Toniato e
Simonetta si ritirarono sotto la neve!
Direzione Nufeen Pass,
2700m guglie e pareti ancora tutte da esplorare.
Questa volta c’è teo,
splende il sole e motivazione a mille.
Teo libera i primi 2 tiri
in una fessura splendida, verticale e
fuori misura (iniziata anni fa)…poi una cengia e altri 3 tiri fino alla
caratteristica cima finale.
Nulla di estremo, solo
bella roccia e paesaggi lunari attorno.
“Il Quattro che
t’invoglia” idealmente dedicata al caro Rampikino, si sviluppa per 200m fino al
7a con del 6b obbl.
E noi, si sta attrezzando
un nuovo settore al Sasso Ballaro, grazie anche alle offerte raccolte dalla
vendita della nostra guida auto prodotta “Sasso Ballaro 2008”…..altro notevole
sforzo eco-fisico.
Bei viaggi da 30m stanno
impegnando Salvadori, Perelli e Bassini….per ora nessuna barca ancora affondata
nel lago e diversi 6c, 7a ….. e oltre da ultimare!
Figli arrivati, altri in
arrivo, inizio di attività lavorative, “imprenditoriali”….matrimoni fatti altri
da celebrare….la famiglia si allarga……
Buon anno a tutti e
sempre Avanzi!
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