| La Storia degli AdC |
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| Scritto da Tommaso Salvadori | |
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Raccontare la storia degli “Avanzi di Cantiere” non è cosa facile. Non esistono tessere o gerarchie, statuti o regole. Siamo un gruppo, unito sulla roccia come nella vita e tanti sono stati i momenti, le esperienze e le difficoltà che insieme abbiamo condiviso, affrontato e che hanno portato a questa unione.L’arrampicata ci ha fatto incontrare e la nostra storia nasce con il “Sasso Ballaro”. E’ lì che abbiamo iniziato a chiodare, lì si sono materializzati i nostri sogni, i nostri progetti, lì ci siamo conosciuti veramente e si è rafforzata la nostra amicizia, lì sono nati gli “Avanzi di Cantiere”. Sull’origine del nome i ricordi ed i pareri sono discordanti….di certo la Banda Bassotti (noto gruppo schierato romano) ha dato il suo contributo. Ci piace però pensare che sia nato in una serata del dopo chiodatura al “Circolo di Arolo” (nostro abituale punto d’incontro e rifugio d’assetati) dove, per sciacquare la gola da polvere e terra, i Pistoni (bottiglioni, ndr) di rosso accompagnavano pensieri, idee e progetti.Da questa prima esperienza siamo passati alla chiodatura di vie lunghe, alla ricerca di pareti sconosciute e dimenticate da Dio, poco considerate, non sempre di comodo accesso facendo del nostro meglio, mettendoci in gioco e dando il massimo per valorizzarle. Tutto questo per arricchire la nostra esperienza o solamente per il gusto della ricerca. ![]() In questo cammino abbiamo avuto la fortuna di incontrare compagni di viaggio come Jimmy, Teo, Giò, Rosso e l’ astro nascente Davide con cui sono nate diverse vie, per noi esperienze irripetibili e uniche. Speriamo che questa storia continui, che quel che abbiamo costruito in questi anni sia il seme per qualcosa d’importante e duraturo. Non esempio, perché è una parola che non ci piace, ma motivazione, idea per vivere la montagna e l’esistenza in maniera piena ed appagante. L’entusiasmo che ci ruota attorno pare proprio testimoniare questo, indicandoci la via da seguire e le linee da immaginare. Sarebbe bello un giorno, che i nostri cari, i nostri figli, capissero che non abbiamo inseguito l’inutile ma trasformato i nostri sogni in realtà, cercando di dare un senso alle nostre esistenze. Sarebbe di certo la salita meglio riuscita. |
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La Storia 


Siamo un gruppo, unito sulla roccia come nella vita e tanti sono stati i momenti, le esperienze e le difficoltà che insieme abbiamo condiviso, affrontato e che hanno portato a questa unione.
Pistoni